Un blog molto personale…

proviamo a capire qualcosa di più!

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A volte ritornano…


Quanto ha ragione Tito Boeri… Gli Italiani non se ne rendono conto e continuano a seguire i rappresentanti in Parlamento (che rappresentano però solo gli interessi propri)…

Triskel182

A volte ritornano, a volte non se ne sono mai andati. E’ in corso una gigantesca manipolazione di massa. I partiti che hanno portato il Paese in bancarotta vengono lentamente sostituiti nel pensiero collettivo da un curatore fallimentare. Rigor Montis, lui solo, è diventato il responsabile dell’impoverimento della nazione, della chiusura di ospedali e tribunali di giustizia, di una tassazione folle, degli imprenditori suicidi, dell’IMU, del fallimento delle piccole e media imprese, dell’inflazione che divora i redditi, degli esodati, della disoccupazione, dell’emigrazione delle nuove generazioni ridotte come i loro bisnonni a cercare lavoro in ogni landa della Terra. Allora con una valigia di cartone, oggi con la Samsonite del papà. Questo sfascio non riguarda più chi lo ha causato, i pdiellini e i pdmenoellini. Anzi, i responsabili, i Casini, gli Alfano, i Veltroni, i D’Alema, i Bersani pontificano sulle misure da prendere, fanno osservazioni a Monti, tirano…

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Enel Energia ti regala l’informazione RCS


Enel Energia ti regala l'informazione RCS

In questi giorni è uscita una nuova promozione associata alla vendita di offerte di elettricità e gas sul mercato libero.

Cambia fornitore di energia o gas e scegli le offerte di Enel Energia (escluse le offerte E-light) entro il 30 settembre 2012 ed avrai in omaggio un abbonamento digitale, di durata annuale, al Corriere della Sera o alla Gazzetta dello Sport. La promozione è dedicata solo ed esclusivamente ai clienti che sottoscrivono un nuovo contratto, una prima attivazione o un subentro con Enel Energia (ad esclusione di operazioni di voltura).

Richiedere l’abbonamento è semplice… basta inserire il CODICE PROMOZIONE ENELRCS2012 nell’apposito campo dedicato presente nel modulo di adesione all’offerta e comunicando contestualmente alla sottoscrizione della stessa il tuo indirizzo e-mail, riceverai una e-mail di notifica con allegato il contratto di fornitura e un codice che dovrai utilizzare per registrarti al sito del Corriere della Sera Digital Edition www.Corriere.it/EnelEnergia o la Gazzetta dello Sport www.Gazzetta.it/EnelEnergia.

Ricordati di registrarti entro e non oltre il 31 ottobre 2012.

Per maggiori informazioni consultare il Regolamento dell’operazione a premi.

via RCS – Enel Energia.

I vini sono tutti uguali?


Sideways

Tutti no, ma distinguere “migliori” e “peggiori” è difficile quando non impossibile, spiegano nuovi test (in cui il New Jersey batte la Francia)

Il commerciante di vini britannico Steven Spurrier era convinto, come gran parte degli intenditori, che i vini americani non potessero competere con quelli francesi, considerati da sempre tra i più pregiati al mondo. Per dimostrarlo invitò undici esperti ad assaggiare al buio Bordeaux francesi e Cabernet della California e a giudicarne la bontà in una scala da zero a venti punti. La prova si svolse il 24 maggio del 1976 e il risultato fu sorprendente. I giudici infatti stabilirono che il vino dal sapore migliore era quello di una bottiglia del 1973 proveniente dal vigneto Stag’s Leap di Napa Valley, in California. Alcuni giudici chiesero di ripetere l’assaggio a distanza di qualche tempo sostenendo che i vini francesi non fossero invecchiati al punto giusto, ma i risultati furono gli stessi: dopo lo Stag’s Leap si posizionarono altri tre Cabernet californiani. L’esperimento divenne famoso come il giudizio di Paride – richiamandosi al mito greco in cui il principe troiano Paride dovette scegliere chi fosse la dea più bella tra Atena, Era e Afrodite – e legittimò i vini americani e contribuì alla loro diffusione.

Jonah Lehrer racconta sul New Yorker che l’8 giugno scorso l’Università di Princeton ha realizzato un esperimento simile. Questa volta i giudici erano nove, americani e francesi, e i vini francesi sono stati confrontati con quelli del New Jersey, considerati ordinari e non di grande qualità. Pur non venendo dichiarati i migliori in assoluto, i vini americani – che costano circa il cinque per cento dei loro omologhi francesi – ottennero ottimi punteggi dai giudici e si piazzarono ai primi posti della classifica. Secondo Richard Quandt, uno dei giudici dell’assaggio, il sapore dei vini era “statisticamente indistinguibile”. A partire da questi esperimenti Leherer spiega che definire la bontà di un vino è davvero difficile, anche per gli esperti. Le differenze sensoriali tra diverse bottiglie di vino sono molto lievi e diminuiscono dopo numerosi assaggi, tanto che ci sono pareri spesso discordanti su quale sia il vino con il miglior sapore. Per esempio sia il vino bianco che quello rosso risultati vincitori nel giudizio di Princeton sono stati valutati i peggiori da almeno uno dei giudici.

Secondo Lehrer il contesto – come per esempio l’alto costo di una bottiglia o un’etichetta che ne indica la provenienza da un vigneto prestigioso – gioca un ruolo fondamentale e ingannevole nella percezione del gusto di un vino. La sua tesi è dimostrata da diversi studi. Nel 2001 Frédéric Brochet dell’Università di Bordeaux invitò 57 intenditori ad assaggiare e descrivere un bicchiere di vino bianco e uno rosso. In realtà si trattava dello stesso vino bianco che in un caso era stato dipinto di rosso con un colorante alimentare. Gli esperti però descrissero il vino apparentemente rosso con termini solitamente usati per quel genere di vino. In un altro esperimento Brochet invitò i giudici ad assaggiare un pregiato Bordeaux e un vino da tavola. Si trattava dello stesso vino proveniente da bottiglie diverse ma gli esperti descrissero quello spacciato per pregiato come “amabile”, “legnoso”, “equilibrato” e “rotondo” e l’altro come “debole”, “leggero”, “piatto” e “difettoso”.

Se gli esperti non sono in grado di distinguere i vini pregiati le persone comuni lo sono ancora meno. Lo scorso anno lo psicologo Richard Wiseman chiese a un gruppo di volontari di assaggiare diverse varietà di vino – da quello in cartone allo champagne – e stabilire quella più costosa. I volontari non furono in grado di indovinarlo e il 61 per cento di loro indicò il vino economico come il più caro e di maggior qualità. Lehrer conclude che la maggior parte degli intenditori e delle persone comuni non è in grado di stabilire con accettabile correttezza la bontà del vino e che la nostra percezione è fortemente influenzata dalle nostre aspettative mentali: «Quindi continuate pure a comprare vino del New Jersey – consiglia – Ma se volete garantire ai vostri ospiti il massimo piacere, appiccicate sulla bottiglia un’etichetta francese. Il vino avrà un sapore ancora migliore».

via I vini sono tutti uguali? | Il Post.

Mah… Io sono un po’ scettico.

Tra una bottiglia di Krug millesimato ed un cartone di Tavernello ce ne passa, senza nulla togliere al Tavernello!

Certo ci sono molti vini californiani, cileni, etc. che sono veramente di alto livello e che, forse, sono indistinguibili da un Bordeaux o un Beaujoleaux. Ma la differenza tra un frascati superiore e un barolo si sente, si sente eccome!

L’articolo di Lehrer mi sembra quindi un po’ pretenzioso e provocatorio anche perché le aspettative mentali che possiamo avere sono sicuramente condizionate dall’educazione ai sapori e ai sentori che si acquisiscono con l’esperienza e gli assaggi.

Voi cosa ne pensate?

Tiferò Italia ma…


Giorgio panariello boicotta gli europei 2012 EUFA

Tiferò Italia ma…. non guarderò gli Europei. Non dimentico la strage dei cani in Ucraina!

Questa frase viene dalla fanpage di Giorgio Panariello. Anche io la penso esattamente come lui. Solo che, fino ad ora, non ho sentito nemmeno un personaggio famoso, un opinion leader che avesse anche solo il coraggio di parlarne!

Per me Giorgio è l’eroe del giorno!

E, come lui, tutti quelli che continueranno a dissentire con forza con le Autorità Ucraine che, in nome dello sport, stanno massacrando decine di migliaia di animali innocenti.

Ma quale sport poi?

Più che altro in nome di un evento, in nome di un carosello mediatico organizzato solo a beneficio degli sponsor che se ne fregano di quello che succede intorno al loro bel giocattolo.

Se non ci credete leggete QUI.

Spero che molti di voi decidano di boicottare questo evento e tutti gli sponsor che lo supportano; che almeno questo possa far loro pagare l’indifferenza con cui hanno sorvolato su questo atto sconsiderato!

Se volete sapere quali siano gli sponsor degli Europei di calcio 2012 leggete QUI.

Facebook fa votare i suoi utenti: il problema è che nessuno lo sa


Proprio bella questa! Andate a votare prima che arrivi la fatidica data dell’8 giugno, sempre che ne abbiate voglia…

L’AMACA di Michele Serra (05/06/2012)


Davvero molto interessante questo piccolo articolo dall’amaca di Michele Serra. Vi consiglio di leggerlo.