Un blog molto personale…

proviamo a capire qualcosa di più!

Cupinoro: il sindaco di Bracciano smentisce progetti di ampliamento


A proposito della discarica di Cupinoro, rebloggo questo articolo pubblicato oggi su PD Tuscia Romana. Credo sia molto utile e chiarificatore. Spero che corrisponda a verità quanto dichiarato dal sindaco; quantomeno per un lungo periodo di tempo.

Certo sarebbe effettivamente da querelare chi, non avendo prove, abbia diffuso voci totalmente infondate. Effettivamente per dire che è allo studio un ampliamento di più di 4 milioni di metri cubi ce ne vuole…

Se volete, qui trovate il documento ufficiale della smentita del Sindaco Giuliano Sala.

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Risultati preselezione candidati alla segreteria nazionale PD dalla Tuscia Romana


Faccio veramente fatica ad interpretare tale disomogeneità nei numeri in circoli quantomeno contigui. Possibile che il pensiero della gente cambi così nel giro di 10Km?

Tutti Dottori (post ad altissimo contenuto di turpiloquio)


Questo post, secondo me geniale, la dice tutta e bene. Ecco cosa siamo! siamo una generazione di Bimbiminkia. Non più ricerche strutturate, sequenziali, accreditate da fonti su tomi dal peso incalcolabile. Non più cultura “pesante” ma solo ed escusivamente per sentito dire. Quanto mi fanno incazzare! E quando chiedi: “Scusa, mi posti le fonti?”… il gelo!!! Amici vi riconoscete in questo ritratto? Si? Allora fate qualcosa. Non vi ci riconoscete? Male! Invece siete proprio così! Anche io ci sono cascato a volte. Purtroppo essere bimbominkia è facilissimo!

Rem tene, verba sequentur. O anche no?

Io vorrei tanto capire chi cazzo ha sdoganato l’ignoranza; vorrei tanto sapere chi ha tolto al caprone l’onere di informarsi prima di aprire la bocca e rifilato alla persona colta, molto colta, appena più colta – o anche semplicemente informata – quello di dimostrare con disegnini, parole, gentilezza e tante scuse, che le teorie ululate dal caprone suddetto sono puttanate.
Io vorrei capire perché l’unica vera parola innominabile in quest’Italia ostaggio del politically correct più estremo, del genitore uno e due, del diversamente caucasico, del diversamente cittadino regolare, dei quaranta punti esclamativi alla fine di ogni singola stronza frase, sia diventata il termine IGNORANTE.
Il termine ignorante è impronunciabile. Guai a dire ad un ignorante di merda che è un ignorante di merda. TU devi dimostrare di sapere qualcosa, anche se quel “qualcosa” è il tuo mestiere, il tuo bagaglio, quello che hai studiato per una vita intera. Tu, Copernico…

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Lo strano caso della Bracciano Ambiente


In questi giorni, purtroppo, sono state recapitate 21 lettere di licenziamento ad altrettanti dipendenti della predetta Bracciano Ambiente. Questa una lettera di esempio:

Lettera licenziamento Bracciano AmbientePartiamo dal presupposto che in anni questa municipalizzata è stata presidiata dal lato delle assunzioni molto attentamente dai partiti di governo di Bracciano, come del resto di gran moda anche nelle municipalizzate della Capitale (senza far nomi).

Ora la Bracciano Ambiente (società che tratta i rifiuti di Bracciano e che amministra la discarica di Cupinoro) si trova con un buco di bilancio di più un milione di Euro. L’amministrazione della stessa ed il Comune di Bracciano (proprietario di fatto) sostengono che il disavanzo è stato portato dalla diminuzione della percentuale di indifferenziata che viene conferita in discarica (una volta si diceva “scaricata”) , causata a sua volta dall’aumento dei paesi che hanno adottato la modalità di ritiro “porta a porta”.

Per razionalizzare i costi quindi si è proceduto nel modo più semplice conosciuto dall’età della pietra: ridurre il personale in eccesso, con l’indubbio vantaggio per l’Amministrazione di mettere a tacere le voci che volevano i dipendenti assunti per la maggior parte secondo criteri meramente clientelari (so they say, so do I).

A questo punto però la domanda sorge spontanea: Quali sono stati i criteri di selezione dell’eccedenza di personale? Quale la discriminante? Perché 21 fuori e tutti gli altri dentro?

Perché sono dentro ancora quelli che di fatto “costano” di più all’azienda rispetto a quello che fanno “veramente”?

Hanno licenziato 21 persone, non si sa per quale motivo vero, lasciando famiglie intere senza reddito.

Ora, se si afferma tacitamente che chi era lì non lo era per merito, si deve avere il coraggio di licenziare tutti, Presidente e Amministratore Delegato compresi (in qualsiasi azienda fuori dall’Italia sarebbero stati considerati gli artefici del deficit di bilancio)!

Si deve ripartire da zero.

Così la cosa in primis non ha senso, in secundis è fortemente ingiusta e sperequata.

Rendiamo edotta la popolazione di Bracciano: adesso cambierà qualcosa di concreto a livello di bilancio? Ai braccianesi cosa ne verrà in tasca? Fino ad ora mi pare assolutamente nulla. Abbiamo solo persone senza lavoro, un piano industriale (lo trovate cliccando QUI) solo con costi e senza ricavi stimati, un buco di bilancio, e tonnellate di immondizia della Capitale in più.

Chi per primo ha il coraggio di parlarne serenamente e senza pregiudiziali di colore politico?

La discarica diventerà un centro di trattamento meccanico biologico (TMB) del rifiuto indifferenziato?

Si aprirà una nuova “buca” di 450.000 mq? Si?

A prescindere dall’impatto ambientale, chi ci lavorerà? Con quali competenze?

La B.A. ed il Consiglio Comunale ritengono che i “survivors” abbiano le competenze necessarie?

Probabilmente dirò qualcosa di scomodo e in molti mi faranno la posta sotto casa: secondo me, se si decide di licenziare 21 persone così, allora si devono licenziare tutti! Tutta la B.A. ribadisco.

Ricominciamo da zero, assumiamo con criteri seri!

Ma così, no. Così non ha senso. Così la Bracciano Ambiente ed il Consiglio Comunale mi hanno fatto solo vergognare! Hanno lasciato senza reddito una famiglia intera, marito e moglie, da un giorno all’altro!

Cari amministratori, parliamone apertamente, senza pregiudizi di parte.

Su, Non abbiate paura!

Forse non vi è chiaro che, se non parlate chiaramente, sarete politicamente bruciati. Per davvero.

Apple presenta i nuovi iPad: sono davvero innovativi rispetto agli altri?


Ebbene si! ieri sono stati ufficialmente presentati i nuovi iPad di casa Apple nel solito evento preceduto da annunci e fanfare varie.

Come già ho avuto modo di constatare, negli ultimi tempi non è che Apple abbia brillato in innovazione. Anzi, mi pare la casa della mela morsicata si sia semplicemente allineata alle best practice degli altri produttori ugualmente blasonati. Leggasi Google ed Amazon.

Finalmente Apple ha traghettato sui suoi iPad mini il display Retina: bello sforzo!

Tabella confronto tablet Apple iPad Air Amazon Kindle Fire Google Nexus 7

[Fonte: Gizmodo USA]

Alla fine i competitor avevano gli stessi valori già da tempo; pensate che gli ingegneri di Cupertino hanno raggiunto il siderale valore di 326 DPI!

Credo che per questo mi strapperò le vesti.

Si dice che anche a livello di fotocamera e di ottiche utilizzate la differenza non sia poi così sostanziale.

Certo lo spessore ed i materiali utilizzati possono essere discriminanti. Ma vale la pena di spendere 100 dollari in più (che verranno trasformati automagicamente in più di 100€ per l’italica versione) per un device che, nella pratica, non è poi così differente dai più economici competitor?

Ovviamente i facoltosi fan della mela risponderanno “SI, certo! in definitiva, per i miei 450€/mese di stipendio Co.Co.Pro., 479€ sono pochissimi!”.

Il senso di questa affermazione è comprensibile se si considerano anche il sistema operativo super collaudato e affidabile (sistema decisamente chiuso) ed il livello insuperabile di assistenza. Argomenti questi che però sono contestabili dagli utenti Android (o Windows) per motivi già sviscerati in migliaia di discussioni in rete (Android è un sitema aperto; posso collegarlo via usb e farci quel che voglio, etc.).

Ritornando a bomba all’inizio dell’articolo: non posso far a meno di constatare che la vena creativa ed innovativa di Apple sia ormai definitivamente smarrita. Gli innovatori sono altri ormai, sia che si chiamino Google, Samsung o LG, Amazon, etc.

La differenza si pesa, per quanto mi riguarda, solo sui materiali “pregiati” e sulla qualità costruttiva.

Una volta che sarà introdotto sul mercato una specie di Nexus fatto di alluminio e materiali decenti non plasticosi allora gli iPad saranno finiti.

Voi cosa ne pensate?

Gli effetti fiscali del Governo Letta: Policy Paper dell’Istituto Bruno Leoni


Il favoloso Governo Letta

Il Governo Letta, si quello dell’inciucio stellare con il PdL per far “contento” Napolitano, conta ormai qualche mese di attività.

L’Istituto Bruno Leoni (IBL) ha stilato un interessantissimo bilancio delle politiche economiche intraprese da questa mirabolante compagine di governo. Proviamo a spulciare al volo i contenuti di questo report ed a capire quali possano essere le conclusioni a cui gli economisti dell’IBL sono arrivati.

La prima cosa da dire è che, purtroppo, non si tratta di considerazioni positive, anzi.

Ricordiamo che il Governo è stato impegnato per più mesi dal PdL stesso, sotto forma di ricatto sulla durata e sulla consistenza del mandato, a disinnescare l’IMU e l’aumento dell’IVA dal 21% al 22% anziché preoccuparsi della disoccupazione emergente, di quella giovanile  e della pressione fiscale ormai insostenibile.

Alla fine pensiamo a Letta come colui che si è dovuto impegnare su tutti questi fronti e non solo sui desiderata della destra; le risposte però non sono state giudicate adeguate e definitive, quindi efficaci sul medio-lungo periodo.

Vediamo perché.

La pletora di disposizioni, leggine, etc. che sono state prodotte portano altra spesa pubblica ma sono state finanziate tagliando qua e la, “decurtando fondi già iscritti a bilancio o formulando una nuova destinazione ai fondi esistenti“. Per esempio, la concessione di incentivi per la disoccupazione giovanile è stata attivata prendendo le risorse già concesse per l’attuazione del piano di coesione sociale.

Diciamo che l’azione di Governo dunque è stata indirizzata verso la creazione di nuova spesa pubblica e a riallocare l’esistente invece che verso la riduzione del carico fiscale con tagli alla spesa.

Secondo l’IBL l’urgenza portata dall’alta pressione fiscale, dalla crisi, e dalla riduzione del potere d’acquisto ha portato il Governo a decidere per queste misure ma ha portato anche a tralasciare gli effetti e la sostenibilità del carico fiscale che emergerà nei prossimi anni proprio per finanziarle: “Sono infatti passate sottotraccia diverse misure gravose per la finanza pubblica, la cui copertura è in parte garantita dall’aumento delle imposte, spesso con effetti permanenti a partire dal prossimo anno“!

Ad una riduzione della pressione fiscale nel 2013 (- 2,9 miliardi euro), dovuta al rinvio dell’aumento dell’imposta sul valore aggiunto e della cancellazione della prima rata dell’IMU, dovrebbe seguire un aumento di circa 870 milioni di euro nel 2014 e nel 2015 (senza contare gli effetti dell’aumento dell’aliquota IVA dal 21 al 22%).

Effetti sulla tassazione 2013 2014 2015
Imposta di bollo 98,6 197,2 197,2
Minori sgravi contributivi 250
Detrazioni fiscali per l’edizilia -152 -379,7
Maggiori entrate e minori spese da detrazioni 47,8 44 44
Aumento iva su prodotti editoriali e distributori automatici 150 150
Accisa sui carburanti 75
IVA agenzie di viaggio 2,4 12 12
Robin tax 150 150
Minori tasse su energia -150 -100
Rinvio Tobin Tax -12,85
Minori imposte su turismo nautico -1,2 -2,5 -2,5
Rinvio IVA -1054
Acconto irpef 175,7
Imposta su sigarette elettroniche 117 117
Accise su oli lubrificanti, alcol e tabacchi 83,5 125
Maggiore prelievo fondo garanzia viaggi 0,25 0,25 0,25
Cancellazione prima rata IMU 2396,2
Agevolazioni e esenzioni per immobili-merce, cooperative, ricerca 35,9 79,3 -79,3
Riduzione cedolare secca su canone concordato 12,3 35 -25,8
Taglio a detrazioni su premi assicurativi 458,5 661
2937,7 868,65 869,15
Escluse detrazioni casa 2985,5 976,65 1204,85

La tabella viene direttamente dal paper citato ed è calcolata in milioni di Euro.

Quindi la ripresa economica in Italia (se mai ci sarà) porterà altre lacrime e sangue!

Se ci sarà, come sperato, un aumento del PIL questo verrà automaticamente assorbito da nuova spesa pubblica già contabilizzata oggi.

A questo indirizzo trovate il Policy Paper dell’IBL “Gli effetti fiscali del Governo Letta

SHOCK MONDIALE: cancro trasmesso nei vaccini, lo ammette l’azienda


Oddio, faccio un po’ di fatica a crederci.
Se tutto fosse vero, qualcuno dovrebbe essere inchiodato alle proprie responsabilità per questa immensa catastrofe.
Ripeto: fatico a credere che sia tutto come presentato, così semplicemente vero, così disarmante!

E poi, se tutto fosse provato, non capisco perché nessuna associazione si sia mossa contro questi soggetti! Addirittura i Ministeri stessi.

Il blogger, per quanto riguarda le fonti, dice: “Oltre a la fonte losai.eu, la notizia è stata controllata anche su altri media stranieri tra cui Fox News che aveva già diffuso un comunicato il 5 settembre. Ci sarebbero quindi diverse fonti accreditate che riterrebbero affidabile la notizia“; ma certo andrebbero verificate anche queste informazioni.

Per quanto riguarda l’obiezione che molti, invece, faranno riguardo al fatto che il cancro non possa essere inoculato come virus, riporto la seguente frase presa dal sito dell’AIRC: “Il cancro non è una malattia contagiosa, né è provocata direttamente da virus o batteri. Esistono però alcune infezioni che, come gli altri fattori di rischio sopra elencati, aumentano le probabilità di ammalarsi. Per alcune di queste oggi sono disponibili vaccinazioni che possono ridurre la frequenza di alcuni tumori. È il caso per esempio della vaccinazione contro l’epatite B, obbligatoria in Italia per tutti i nuovi nati a partire dal 1989, mentre non è ancora disponibile quello contro il virus dell’epatite C: entrambe queste malattie possono infatti provocare negli anni la formazione di un tumore del fegato.
Recentemente è stato introdotto anche in Italia un altro vaccino, mirato alla prevenzione dell’infezione da Papilloma virus umano (HPV). Questa infezione è molto comune a livello genitale, è asintomatica, e nella maggior parte delle persone infette non produce conseguenze. Alcuni tipi di questo virus tuttavia favoriscono la comparsa del carcinoma del collo dell’utero, dell’ano, dell’orofaringe e della base della lingua.
Altri virus legati allo sviluppo di tumori sono il virus di Epstein Barr, che generalmente causa la mononucleosi, ma in Africa causa il linfoma di Burkitt, l’HIV, che predispone a vari tumori in seguito a immunosoppressione e l’herpesvirus 8, che può favorire lo sviluppo di un sarcoma di Kaposi.
Anche un batterio, infine, chiamato Helycobacter pylori, è stato ricollegato ad alcune forme di tumore dello stomaco: la maggior parte delle persone che lo ospitano, tuttavia, soffrono solo di gastrite o ulcera e comunque lo possono facilmente estirpare con una terapia appositamente prescritta dal loro medico.

Sarà solo una trovata per fare più traffico? Per creare allarmismo alla Grillo? Mah! Io un po’ preoccupato lo sono…

tuttacronaca

papilloma-virus-cancro-merck-tuttacronaca

L’azienda farmaceutica MERCK ha confessato, la tragedia mondiale che sembrava frutto di una mente squilibrata purtroppo invece è una realtà con cui bisognerà confrontarsi. L’azienda ha ammesso di aver inoculato il virus del cancro per mezzo dei vaccini.

La scioccante intervista ovviamente  censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackell Science, è stata tagliata dal libro “The Health Century” proprio a causa del suoi contenuti, l’ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus micidiale (SV40 ed altri) capace di provocare il cancro, nella popolazione di tutto il mondo.

Si spiegherebbe infatti l’aumento dell’insorgenza dei tumori negli ultimi 50 anni.

Questo filmato, contenuto nel documentario “In Lies we trust: the CIA, Hollywood and Bioterrorism”, prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall’esperto di salute pubblica, Dott. Leonard Horowitz, caratterizza l’intervista al maggior esperto di vaccini al mondo, il…

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Luneur, bentornato a Roma! Apertura a maggio 2014

La coerenza di Berlusconi e Pannella


Frodo Berlusconi e Gandalf Pannella Lord of the ringsDal Corriere.it: “Firma dopo firma Silvio Berlusconi ha finito per sottoscrivere anche i referendum per abrogare le leggi fatte dal suo governo e che da sempre sono un cavallo di battaglia del centro-destra. Sabato al gazebo dei Radicali in Largo Argentina il Cavaliere non si è infatti limitato a firmare i referendum sulla giustizia, ma anche quelli che chiedono l’abrogazione della Bossi-Fini sull’immigrazione, le norme sul carcere per i piccoli spacciatori e persino l’abrogazione dell’8 per mille, affinchè restino allo Stato le somme per le quali il contribuente non fornisce alcuna indicazione.”

Ovviamente, dopo aver firmato, il sig. Berlusconi (eh si, non è più Cavaliere) si è affrettato a giustificarsi con i suoi che, magari, per partorire quelle leggi ci hanno anche messo un po’ del loro tempo: “Si tratta di quesiti sui quali non sono d’accordo -ha tenuto a precisare l’ex premier- ma ci metto la faccia perché credo giusto che gli italiani si esprimano anche su questi argomenti”.

Certo si, come no? Ci crediamo per questa volta, va’!

Secondo me, come per molti altri, la sua firma l’ha messa con un solco più profondo sui quesiti referendari interenti la Giustizia ed i giudici, vedi:

  1. Responsabilità civile dei magistrati;
  2. Magistrati fuori ruolo;
  3. Custodia cautelare;
  4. Ergastolo (forse riesce ad arrivare pure a quello);
  5. Separazione delle carriere (se ci riuscisse stapperebbe un Cru di almeno 50 anni).

Diciamo che per i prossimi processi, se i quesiti avessero successo, avrebbe qualche chance in più di cavarsela con poco o niente.

Ma di Berlusconi ormai non ci stupiamo più.

Chi mi stupisce veramente è Pannella ed i Radicali tutti: si farebbero fare qualsiasi cosa (sono stato “fair”) pur di far breccia con i loro referendum. Dal basso del loro 0,X% hanno bisogno di quanta più visibilità possibile, non importa verso quale schieramento si dovessero “prostituire”.

Dico la verità: quando ero giovane il mio voto era Radicale e così è stato per anni.

Mi giustifico: ero ingenuo e credevo molto negli ideali proposti da questi signori. Ma dopo aver visto i vari Rutelli, Capezzone, et similia cosa rimane degli ideali? “Una beata minchia”! (cit. Cetto Laqualunque).

Pannella, Perduca, etc. continuano politicamente a campare solo grazie a queste sparate mediatiche e riescono quindi ad alimentarsi ancora di un briciolo ci consenso che paga loro lo stipendio.
Chi se ne frega se si parla di Amnistia, Grazia. Chi se ne frega se quella poca giustizia, faticosamente ottenuta, venisse vanificata dalla mancata certezza della pena. E chi se ne frega se, oltre a Berlusconi, ci troveremo un’orda di delinquenti “comuni” di nuovo in giro,  giusto?

L’importante è che i radicali continuino ad esistere e che Berlusconi abbia salvo il culo.