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Bracciano (Roma): chiude la discarica di Cupinoro. Qualche domanda.


Comunicato Stampa Comune di Bracciano - Chiusura Discarica CupinoroEbbene si! Dopo anni di proteste, di “mal di pancia” dei braccianesi, dopo anni di chiacchiere sui dipendenti e sulle diverse cause del deficit della Bracciano Ambiente (società titolare della gestione della discarica) la discarica di Cupinoro chiuderà!

Eh si! Come si legge dal comunicato stampa di cui sopra (trovate l’originale QUI in formato .pdf), in mancanza della A.I.A., quindi senza permesso di scavare nuovi invasi, la discarica è ormai esaurita. Perciò i 25 comuni del bacino che hanno scaricato i propri rifiuti, trattati e non, dovranno organizzarsi diversamente. Come? Questo a dire il vero non lo sappiamo. Lo possiamo intuire ma nessuno ad oggi ci ha detto nulla.

Benché si dica il contrario, questo comunicato mi suona implicitamente un po’ un ricatto verso la popolazione che tanto ha protestato contro l’operato della Bracciano Ambiente e contro la stessa esistenza della discarica in area di interesse naturalistico:

“A seguito dell’attuale chiusura restano aperte problematiche di diversa natura: l’individuazione di un nuovo sito per il trattamento e il conferimento dei rifiuti che la Regione dovrà indicare ad ognuno dei 25 Comuni del bacino con conseguenti inevitabili aumenti dei costi a carico delle popolazioni; la bonifica ambientale e relative operazioni di controllo e monitoraggio sull’attuale sito; i livelli occupazionali ancora garantibili.”

Nel paragrafo su citato mi pare si voglia dire: adesso bisogna trovare un posto dove conferire i rifiuti che fino ad oggi non rappresentavano un problema, bisognerà pagare per farlo, per trattare, per trasportare, per bonificare la discarica e per controllarla. E, cari concittadini, adesso dovrete pagarla cara.

A prescindere dal fatto che ognuno sulla discarica la pensa come vuole (io per esempio sarei stato a favore del nuovo invaso, magari con un bacino di conferimento ridotto, e della creazione di un impianto moderno di TMB; dello svecchiamento dell’organico della Bracciano Ambiente e di un maggior controllo della stessa), il paragrafo mi da molti spunti e mi fa sorgere molti interrogativi:

  1. Se l’area è veramente di interesse naturalistico, come si è pensato di poter ottenere l’autorizzazione integrata ambientale per un altro invaso “enorme”?
  2. si paga già la TARES oggi, cosa dovrebbe cambiare in futuro? Non mi si venga a dire che la gestione “in house” dei rifiuti oggi ci costa meno perché questo non traspare dal livello di tassazione locale;
  3. Teoricamente dovremmo anche risparmiare, visto che la Bracciano Ambiente costa 1.000.000€ di più di quanto rende (allucinante: Bracciano è l’unico paese in Italia a perderci con la gestione di una discarica. La Camorra avrebbe fatto festa un mese con tutti i soldi che avrebbe potuto intascare con una gestione di una discarica “alla luce del sole”);
  4. Abbiamo già una società da noi pagata che potrebbe trattare i rifiuti, curarne il trasporto, bonificare l’area della vecchia discarica, monitorare il sito. Perché dovremmo pagare di più? Qual è la ratio?
  5. Negli anni, se non erro, si sarebbero dovute accantonare riserve di bilancio della B.A. proprio per la bonifica ambientale degli invasi e del loro monitoraggio. Se questo è stato fatto, perché viene sottolineata la possibilità di un aumento dei costi legato a questa prospettiva? Se non è stato fatto, perché? Qualcuno ce lo spieghi.
  6. Non entro nel merito della questione relativa alla perdita di livelli occupazionali perché credo sia un falso problema. Di quanti lavoratori stiamo parlando? Quanti in percentuale sulla popolazione? Non credo che tutti possano essere licenziati. Abbiamo bisogno, come già detto, di risorse per la raccolta differenziata, per il mantenimento del decoro stradale e dei posti pubblici, per il trasporto, per il monitoraggio del sito.

Certo gli scenari potrebbero anche cambiare quand’anche il Comune (proprietario di fatto della B.A.) decidesse di affidare i servizi di cui sopra a terzi. In questo caso la B.A. verrà smobilitata? Verrà venduta a detti terzi affinché possano accaparrarsi gli appalti? Con che costi/benefici per la popolazione?

Insomma, di interrogativi ce ne sono molti. Ancora non ci sono risposte ma solo “minacce” velate per ora.

Attendiamo con fiducia l’evolversi della situazione e, magari, qualche risposta. Mal che vada Bracciano ed i suoi cittadini ci rimetteranno come al solito; come ormai succede da anni con TUTTE le amministrazioni che si sono succedute alla guida del Comune e della discarica.

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