Un blog molto personale…

proviamo a capire qualcosa di più!

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Ma voi, per caso, avete capito dove andrà a parare il PD?


Bersani Sveglia!Come da titolo, io non ho capito che cosa sta facendo, cosa intende fare, cosa farà il PD?
A parte il supporto incondizionato a Monti, che nella situazione contingente particolarmente complessa ci può stare e ci sta, non capisco dove vogliono andare a Parare i suoi dirigenti.
Non capisco cosa vogliono fare della legge elettorale, fin dove si spingeranno i compromessi con UDC e PDL; se si voglia abbandonare il maggioritario o rafforzarlo; se il PD vuole tornare indietro di decenni e ritornare al proporzionale, condannando il paese ad altri decenni di ingovernabilità o, nella migliore delle ipotesi, di governicchi.
Non ho mai sentito Bersani battezzare ufficialmente una linea di politica economica degna di questo nome, anzi: ognuno dice la sua all’interno del partito.
Non ho ancora capito se si faranno le primarie e quando (Rosy Bindi -ouch!- dichiara che non si faranno e, se si faranno, non ci saranno due candidati del PD).
Peraltro, quando Bersani dice che “si tiene Vendola” e boccia Casini, sono un po’ perplesso:

  1. Sono ancora scottato dallo scherzetto (vedi parodia di Guzzanti) di Bertinotti a Prodi & Co.;
  2. Per le nomine dell’AGCOM mi sembra che gli accordi con il tanto vituperato Casini siano stati presi ( vedi “affaire” Posteraro).

Perché mi preoccupo così tanto del PD? Non certo perché io voglia attaccarlo incondizionatamente.
Semplicemente sento di essere “progressista” ed i mio partito di riferimento dovrebbe essere il PD tour court. Ma mi cadono davvero le braccia quando vedo un partito che non sembra di sinistra moderata, bensì una becera riedizione della DC che, per sfondare e governare, si attacca al solito estremismo o, nella peggiore delle ipotesi, agli eredi della DC stessa!

Insomma, Bersani: “che dovemo da fa’”? “Se la damo ‘na bella svejata”? Diciamo qualcosa di sensato e definitivo?

La cosa mi sembra quantomeno opportuna e urgente.

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Nomine, lo strappo di Monti “Su Rai e Agcom decido io” – Ci vogliamo credere?


Mario MontiROMA – Giornata interminabile ieri, con Monti che in serata convoca un vertice per forzare la mano sulle nomine alla Rai e all’Agcom. Tanto alla presidenza della tv di Stato quanto a quella dell’Autorità delle comunicazioni vuole mettere nomi di alto profilo, scelti personalmente.

Una riunione sarà dedicata oggi alle nomine Rai (il Cda della tv di Stato si deve riunire il 13) e alle Authority, in particolare la presidenza dell’Agcom.

Proprio per questo Monti in serata ha convocato a Palazzo Chigi un mini-vertice con gli stessi ministri protagonisti dello scontro sullo sviluppo: Grilli e Passera. Ai quali si è aggiunta il ministro della Giustizia Paola Severino. La partita Rai e Agcom è ora centrale per il premier: la tv pubblica è dalla nascita del suo governo terreno minato nei rapporti con i partiti di maggioranza, mentre la nomina dei commissari dell’Authority di martedì ha fatto piovere critiche sui partiti, accusati di perpetrare la spartizione di un organismo sulla carta indipendente. Per questo Monti sceglierà un tecnico di sua fiducia, come il bocconiano Angelo Cardani. E anche sulla Rai la rosa scelta dal Professore è di alto profilo.

via Nomine, lo strappo di Monti “Su Rai e Agcom decido io” – Repubblica.it.

Allora se sceglie un bocconiano siamo tutti a posto! Ma cosa vuol dire “alto profilo”? Mi chiedo: cosa cambia se la scelta dei presidenti viene tout court dal Parlamento o dal PdC in persona? Mi sembra la stessa cosa. Anzi: pure peggio!

Non sarebbe meglio condividere queste scelte il più possibile, raccogliendo il parere di esperti dei settori investiti e valutando più CV provenienti dal basso, piuttosto che affidarsi alla “estrema competenza” dei bocconiani o agli scambi di poltrone perpetrati dai nostri cari amati parlamentari e segretari di partito?

Tv, Europa condanna Italia a pagare 10 milioni di euro all’emittente Europa 7


Logo Italia7MILANO – La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per non avere concesso per 10 anni le frequenze all’emittente televisiva Europa 7 di Francescantonio Di Stefano. La Corte ha riconosciuto all’imprenditore 10 milioni di euro per danni materiali e morali contro una richiesta di due miliardi di euro

CHIESTI DUE MILIARDI – Con la sentenza i giudici hanno stabilito che nel negare le frequenze a Europa 7 le autorità italiane hanno violato il diritto alla protezione della proprietà privata e quindi causato un danno economico all’emittente. Il proprietario di Europa 7, Francescantonio Di Stefano aveva chiesto più di due miliardi di euro, ma durante l’udienza pubblica che ha avuto luogo lo scorso ottobre i difensori dello Stato italiano hanno sottolineato che Di Stefano è stato già risarcito nel 2009, quando il Consiglio di Stato gli ha riconosciuto una compensazione di un milione di euro. Oltre alla questione strettamente economica, i giudici dovranno stabilire tra l’altro se le scelte del governo siano state dovute a reali impedimenti tecnici, oppure, come sostenuto da Di Stefano, da motivazioni politiche.

via Tv, Europa condanna Italia a pagare 10 milioni di euro all’emittente Europa 7 – Corriere.it.

Ma vi sembra corretto che lo Stato, quindi NOI CONTRIBUENTI si debba pagare per 10 anni di occupazione abusiva di frequenze PUBBLICHE da parte delle aziende del Presidente del Consiglio allora in carica?

Se fossi in Monti promuoverei IMMEDIATAMENTE la richiesta di un’azione risarcitoria contro Mediaset e mi metterei a lavorare su un provvedimento serio che argini finalmente il conflitto di interessi. Questi provvedimenti già da soli dovrebbero migliorare strutturalmente la pluralità dell’informazione in Italia ed arginerebbero in parte anche il danno inflitto dal Parlamento a noi cittadini nei giorni scorsi con l’elezione dei commissari dell’AGCOM (vedi mio articolo di ieri).

Il bello è che tutto questo non è nemmeno lontanamente nell’agenda del Governo!

La strana storia dei commissari AGCOM e delle scimmie di mare


Scimmie di mareLo ammetto, ho barato! Ho volutamente usato un titolo d’effetto, anche perché non vedo cosa possano entrarci le scimmie di mare nell’affaire AGCOM.

Solo stamattina mi è balzato alla mente il ricordo delle improbabili inserzioni pubblicitarie che si trovavano sull’Intrepido e Lancio Story…

Bando alle ciance, ritorniamo al nocciolo del titolo: le nomine dei commissari dell’AGCOM, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Già il nome di questo organismo la dice lunga sulla sua importanza. Si, avete capito bene: questi signori dovrebbero occuparsi dei media italiani, della loro distribuzione, della loro propriertà, della loro imparzialità, di evidenti conflitti di interessi, dell’accesso alla rete e di altre cose “lievissimamente” importanti per l’UdS (Uomo della strada ndr): “L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) è un’autorità italiana di garanzia, alla quale è affidato il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare il pluralismo e le libertà fondamentali dei cittadini nel settore delle comunicazioni e radiotelevisivo”.

Proprio l’altro ieri si è assistito ad un altro scivolone del parlamento e di tutti i partiti maggiori sulla nomine dei commissari di questo organismo: a tutti è stato fatto credere che sarebbero state fatte sulla base della scelta condivisa di candidati con un determinato CV ed con esperienza comprovata nel mondo delle comunicazioni (“I componenti di ciascuna Autorità sono scelti fra persone dotate di alta e riconosciuta professionalità e competenza nel settore“) e che i CV sarebbero stati resi pubblici, così come i criteri di scelta.

Devo essere sincero, ci ho creduto anch’io!

Il giorno precedente la nomina  cosa è successo? Non ci crederete: arriva notizia dell’accordo sotterraneo -mica poi tanto- tra Bersani e Casini sul nome di Francesco Posteraro, navigato, stimabile ed esperto funzionario parlamentare, oggi vicesegretario della Camera, senza nessuna competenza specifica attinente al ruolo di commissario AGCOM e a quei settori. Oltretutto tra i curricula presentati dai candidati fino a oggi quello di Posteraro non c’è, a conferma che la sua candidatura è stata solo motivata da motivi politici ( il curriculum di Posteraro è stato poi presentato prima della scadenza).

E non basta! Tutti i commissari sono stati designati con il caro vecchio metodo della lottizzazione:

Francesco Posteraro (candidato concesso al Terzo Polo dal segretario Pier Luigi Bersani)

Maurizio Dècina (PD)

Antonio Martusciello (già manager di Pubblitalia e co-fondatore di Forza Italia)

Antonio Preto (ex-capo gabinetto di Antonio Taiani a Bruxelles)

Insomma: PdL, PD, UDC si sono spartiti tutte le nomine, con prevalenza di eletti del PdL. GATTOPARDESCO non credete?

Quali saranno le conseguenze di tutto questo? Assolutamente nulle! Tutto rimarrà come prima: Berlusconi continuerà indisturbato a fare il comodo suo e delle sue aziende, il PD continuerà nell’opera di lottizzazione della RAI, l’UDC cercherà di sgomitare per farsi spazio (come se già non ne avesse abbastanza).

E noi? E noi niente! Noi continueremo a finanziare indirettamente Mediaset, a non avere un servizio pubblico decente come corollario, e ci potremo scordare lo sviluppo delle reti.

Non vi basta per incazzarvi ancora un po’ con i nostri rappresentanti in parlamento? Certo loro sono più furbi di noi. Sanno benissimo che le elezioni si vincono con le tribune politiche, con i “Porta a Porta” (a proposito: è stata nominata anche la moglie di Vespa al Garante per la protezione dei dati personali!) e mantenendo l’UdS in una condizione di ignoranza perpetua. Sanno benissimo che siamo pigri, non abbiamo voglia di spremerci le meningi: meglio la verità servita tra la Vita in Diretta, Porta a Porta, Verissimo, e un piatto di spaghetti alla carbonara…

Pensate cosa saranno capaci di fare con la RAI!!!

Se avete voglia di informarvi un po’ di più sul tema fatevi un giro su questi link:

http://www.ilpost.it/2012/05/30/nomine-agcom-quintarelli/

http://www.ilpost.it/2012/06/05/agcom-posteraro/

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=10201

http://www.ilpost.it/massimomantellini/2012/06/06/agcom-non-si-vergognano-abbastanza/

http://www.wittgenstein.it/2012/06/06/nomine-agcom-2/