Un blog molto personale…

proviamo a capire qualcosa di più!

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Comunicazione utile per le bollette dell’acqua del Comune di Bracciano


Rubinetto dell'acqua corrente

Per gli amici braccianesi che hanno ricevuto bollette dell’acqua esagerate, o perlomeno giudicate tali, inserisco questa breve comunicazione sul mio blog.

Per quanto riguarda le rettifiche delle bollette (salate o meno) esiste da sempre un servizio apposito e sono disponibili moduli direttamente scaricabili on line o reperibili presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico:

Richiesta di rettifica o annullamento

E comunque basta richiedere una verifica della lettura se i valori in fattura non sono corretti. Viene un operaio a casa che legge e certifica il consumo che viene poi ricalcolato:

Richiesta sopralluogo per verifica lettura errata

Spero di avervi fatto cosa gradita con queste brevi informazioni.

Buone vacanze a tutti!

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Magistrati e genitori fanno a gara a chi è più imbecille?


Vignetta scuolaRiporto una parte dell’articolo che leggo oggi sul Corriere:

Ad avviso della Suprema Corte – sentenza 34492 – l’insegnante Giuseppa V., docente di una scuola media statale di Palermo, è senz’altro colpevole «di aver abusato dei mezzi di correzione e di disciplina» ai danni dello studente G.C., per averlo «mortificato nella dignità» venendo così meno al «processo educativo in cui è coinvolto un bambino», ossia – aggiunge la Cassazione rifacendosi alla convenzione Onu sui diritti dell’infanzia – «una persona sino all’età di 18 anni». «Non può ritenersi lecito l’uso della violenza, fisica o psichica, distortamente finalizzata a scopi ritenuti educativi», afferma la Cassazione, «e ciò sia per il primato attribuito alla dignità della persona del minore, ormai soggetto titolare di diritti e non più, come in passato, semplice oggetto di protezione (se non addirittura di disposizione) da parte degli adulti». E sia perché – prosegue la sentenza – «non può perseguirsi, quale meta educativa, un risultato di armonico sviluppo di personalità, sensibile ai valori di pace, tolleranza, convivenza e solidarietà, utilizzando mezzi violenti e costrittivi che tali fini contraddicono».

via Fa scrivere 100 volte «sono un deficiente» Cassazione condanna professoressa – Corriere.it.
Mi vien da dire: “Vavaff…”!!!!

Sarò retrogrado, sarò antidiluviano, sarò un potenziale tiranno, sarò un pessimo educatore dei miei figli ma… da quando la Magistratura può decidere cosa è giusto insegnare, o meno, ad un bambino?

Badate: io non sono contro i magistrati ma, in questi casi, trovo che non si possa far ricorso alla Giustizia per protestare contro i metodi educativi di un insegnante. E, soprattutto, che un magistrato possa decidere cosa e come insegnare; infatti si presume abbia studiato giurisprudenza ed i codici, non pedagogia!

Mi sembra che si stia passando il segno! Un magistrato non dovrebbe occuparsi di questo e soprattutto comminare una pena così severa, considerando l’inezia per la quale l’insegnante è stata ritenuta colpevole (poi colpevole di cosa???).

Non capisco che violenza psicologica ci sia nel far scrivere una frase 100 volte ad un bambino bullo (il bambino era stato punito in seguito ad episodi di bullismo nei confronti di altri bambini). Come dovrebbe sentirsi il bambino vessato dal predetto coglioncino in erba allora?

Parliamoci chiaro: pensi che tuo figlio abbia problemi a scuola? Ma vai dal preside, cazzo. Non dai Carabinieri!

Poi avessero strappato le unghie a ‘sto bamboccio bullo… Ceffoni, altroché frasi sul quaderno!

Ai miei tempi, se i miei genitori avessero saputo che la maestra mi aveva punito, mi avrebbero dato il resto a casa! Ora invece cosa si fa? Si sporge denuncia! Ma io dico: non avete un cazzo da fare piuttosto che muovere la macchina della giustizia, per altro molto costosa, perché vostro figlio è un coglione (come voi probabilmente)?

Genitori di oggi: siete veramente senza speranza! Avete bisogno di un magistrato per colmare il vostro vuoto educativo. Non sapete o non volete prendervi cura dei vostri figli, è questa la triste verità!