Un blog molto personale…

proviamo a capire qualcosa di più!

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Pensateci bene prima di schierarvi a destra, a sinistra, al centro, sotto o sopra


Urna Elettorale…qui non si tratta di eleggere un Parlamento “Italiano” che si occupi dell’Italia da dentro, facendo gli affari propri o di alcune classi. Un Parlamento di destra o di sinistra, basato solo su ideologie e non su programmi, su concetti “pratici”.

Basta con i deputati che vanno in TV ad urlare, a parlare del sesso degli angeli. Vogliamo sentire parlare di programmi veri, di economia, di lavoro, di scuola, di cultura.

Si tratta di eleggere il Parlamento che dovrà formare un Governo finalmente autorevole e considerato in Europa!

Siamo uno dei paesi fondatori e Monti ci avrà pur fatto il culo a strisce, ma ha il merito indubbio di aver riportato la nazione all’interno dei palazzi europei. In quelli che contano.

Può piacere o non piacere ma, se prima eravamo soli in Europa in balìa di tutti, ora siamo parte di un asse e, se vogliamo, anche la Germania ed il Deutscher Bundestag si adegueranno alle politiche condivise. Si, proprio la Germania che ha già “fatto shopping” tra le nostre imprese e distretti fino quasi a Firenze (vedi Ducati per esempio).

Vogliamo continuare così? Vogliamo tornare ad essere ghettizzati come la Grecia? Oppure vogliamo contare qualcosa e ragionare insieme alla Francia, alla Spagna e, magari, anche con la Gran Bretagna?

Questa cosa nel passato è stata ben compresa da Ciampi, Prodi e, da ultimo, Monti. Vogliamo abbandonarci dunque a derive populiste? Ai deliri berlusconiani?

Pensateci bene quando sarete soli nell’urna e, solo dopo, votate chi volete.

Ad Maiora.

Monti: “Berlusconi fu umiliato a Cannes Al G20 volevano toglierci sovranità”


Mario Monti

Silvio Berlusconi fu sottoposto a una “pressione prossima all’umiliazione”.

Perché al G20 di Cannes dell’anno scorso ci fu “un tentativo di far cedere all’Italia parte della sua sovranita”. Parola di Mario Monti. Parlando all’assemble dell’Abi, il premier ricorda la situazione “sgradevolissima” che si era creata a Cannes: “Tutte le testimonianze – dice Monti – mi dicono che Berlusconi è stato sottoposto a una pressione sgradevolissima, per lui e il Paese, prossima all’umiliazione che sostanzialmente, nell’intenzione dei prementi, avrebbe portato l’Italia a cedere buona parte della sua sovranità e discrezionalità”.

Ma le cose, da quel “tentativo di messa in protezione”, sono cambiate e Monti mette a confronto la situazione di Cannes e quella di Los Cabos, dove il governo italiano ha avuto un ruolo nella soluzione della crisi dell’eurozona. Un cambio di clima. Che per il premier è il primo risultato del suo governo, ottenuto “più rapidamente di quanto io prevedessi”.

via Monti: “Berlusconi fu umiliato a Cannes Al G20 volevano toglierci sovranità” – Repubblica.it.

Mah… a me questo sembra un assist bell’e buono servito a Berlusconi in vista della sua prossima ricandidatura per le elezioni del 2013, non credete? Dopo tutti i danni che ha fatto, e che continua a fare, ci mancava anche la legittimazione del suo operato e la condanna implicita del comportamento dei leader di Francia e Germania(anche loro ne hanno da farsi perdonare, eh!) tenuto verso il comico di Arcore.

Ma Monti ci crede gonzi? Forse comincio a pensare che buona parte della popolazione lo sia davvero…

Gotti Tedeschi e il conto IOR di JP Morgan Hanno fatto bene a chiudere ogni rapporto


Ettore Gotti TedeschiNel memoriale di Ettore Gotti Tedeschi, l’ex presidente dello Ior indagato per violazione delle norme antiriciclaggio interrogato martedì per alcune ore dai pm della Procura di Roma, viene toccato anche il nodo relativo a un conto Ior che la banca d’affari JP Morgan decise di chiudere a metà di febbraio. Lo si apprende da fonti qualificate. Al segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, che chiede spiegazioni, Gotti sostiene che, a suo avviso, la banca americana aveva giustificati motivi per chiudere i rapporti con lo Ior in quella fase, non avendo ricevuto dall’Istituto le informazioni richieste.

Il memoriale è stato acquisito dagli inquirenti della Procura: in esso ono presenti «alcune decine di allegati», e tra questi dei documenti diretti a diverse autorità vaticane e ai vertici della finanza di Oltretevere. .

UN MILIARDO DI EURO – Il conto Ior di JP Morgan era stato aperto nel 2009 e in poco più di 18 mesi vi era transitato oltre un miliardo. Il conto è stato chiuso, su iniziativa di JP Morgan, alla vigilia della defenestrazione di Ettore Gotti Tedeschi. Secondo quanto rivelato dal quotidiano Il Messaggero, quel conto aveva la caratteristica di venire azzerato alla fine di ogni giornata lavorativa con il versamento delle somme del conto stesso su un altro conto dello Ior a Francoforte, in Germania. I magistrati sospettano che quelle somme siano servite a pagare tangenti, anche in relazione all’inchiesta Finmeccanica. Sempre secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, JP Morgan decise di chiudere il rapporto con lo Ior quando si rese cnto che la magistratura di stava interessando con continuità della situazione della banca vaticana.

via Gotti Tedeschi e il conto Ior di JP Morgan «Hanno fatto bene a chiudere ogni rapporto» – Corriere.it.

OH MAMMA MIA!

Se consideriamo che “IOR” è l’acronimo di “Istituto per le Opere di Religione”, cosa ci azzeccano questi conti e movimenti finanziari con l’attività di un’opera religiosa?

Certo non c’è di che scandalizzarsi, visti i trascorsi di questo istituto:

  • Scandalo del Banco Ambrosiano;
  • Scandalo Enimont;
  • Operazione Sofia;
  • Caso Fiorani – BPI;
  • Caso Anemone – Grandi Opere;
  • Cperazioni di riciclaggio.

Quello che però mi sorprende è che questa banca (de facto) sia ancora in piedi e che ancora amministri gli oboli che milioni di persone donano, in buona fede, alla Chiesa Cattolica!!!

Certo non metto in dubbio che buona parte dei proventi delle speculazioni operate sui mercati siano messe a disposizione per beneficenza. Ma di che quota parte stiamo parlando?

Insomma, anche solo leggendo la voce relativa allo IOR su Wikipedia di dubbi ne vengono veramente tanti. Forse troppi.

Perché la Chiesa Cattolica si spertica ancora pervicacemente nel mantenimento di tale istituto e nel mantenere riservato tutto ciò che gira intorno alle sue speculazioni?

Tutto questo non contribuisce a restituire un’immagine chiara e limpida del Vaticano che, ogni giorno di più, ricorda una monarchia assoluta di vecchio stampo, quand’anche non uno “stato canaglia”!

Mario Draghi aiuta le banche dell’area Euro. Ma le banche vorranno aiutarCI o aiutarSI?


Misure Euro

La Banca centrale europea ha erogato 489,19 miliardi di euro

Come da oggetto, la BCE nella giornata di ieri ha erogato 489,19 miliardi di euro nel suo primo rifinanziamento a scadenza 3 anni, a favore delle banche commerciali che operano nell’area euro.

Per descrivere l’operazione riprendo un articolo uscito oggi, 22/12/2011, sul Sole 24 Ore:

Si tratta della prima di queste nuove operazioni di durata insualmente prolungata, decise a inizio dicembre dall’istituzione di Francoforte su liquidità supplementari a condizioni agevolate a favore degli istituti di credito. L’ammontare comunicato ha oltrepassato le attese medie, che fino a ieri sera si aggiravano tra 250 e 300 miliardi di euro anche se i margini erano molto ampi tra gli analisti. Soprattutto queste manovre della Bce hanno riportato fiducia sui mercati in quanto si è creata l’attesa che almeno in parte le banche possano utilizzare questi fondi a bassi costi – i tassi sono prefissati all’1 per cento – per acquistare titoli di Stato dei paesi dell’area euro, lucrando sul differenziale dei rendimenti. La Bce ha puntualizzato di aver ricevuto richieste di rifinanziamenti da 523 banche. Successivamente alla pubblicazione dei dati le Borse hanno registrato accelerazioni sui precedenti rialzi, mentre l’euro è schizzato a 1,3172 dollari. La richiesta delle banche italiane all’asta Bce di oggi supera i 110 miliardi, secondo fonti di mercato consultate da Radiocor. All’ammontare di 40,4 miliardi di euro resi noti in mattinata per le richieste di quotazione sul mercato MoT sono da aggiungere, infatti, le richieste di quotazione di titoli su altre piazze internazionali. Da un avviso pubblico di Borsa Italiana, infatti, era emerso che quattordici banche italiane, compresi i big Intesa Sanpaolo e Unicredit, hanno quotato 40,44 miliardi di bond con garanzia statale. La notizia è strettamente legata all’asta dell’Eurotower perché questi titoli possono essere utilizzati come collaterali (cioè come garanzia per ottenere i fondi). I documenti di Borsa Italiana mostra come l’ammontare più alto sia quello di Intesa Sanpaolo, con 12 miliardi, seguita dal Monte dei Paschi (10 miliardi) e Unicredit (7,5).

Ora, dov’è la particolarità di questa operazione?

E’ presto detto: la BCE ha prestato alle banche soldi con un tasso di interesse dell’1% pretendendo in cambio come garanzie solo dei  collaterali di pari importo del prestito richiesto, quindi titoli di stato, bond spazzatura, etc.

Quindi le nostre banche ora possono rifiatare. Ma è gusto che abbiamo sollievo loro o la nostra economia reale?

Mi spiego meglio. Con questi soldi le banche hanno 2 scelte principali:

  1. Prendere i soldi a prestito all’1% e reinvestirli in titoli ad alto rischio con cedole e interesse alto (BTP, BOT, Bonos, Etc.); con questa modalità, senza fare niente, si troverebbero a scadenza con un guadagno NETTO di almeno il 5% senza essersi per nulla sforzate, ma continuando ad assumersi un rischio finanziario che è attualmente già fuori controllo e che ha portato alla loro scarsa patrimonializzazione. Questa operazione però porterebbe anche un’innegabile vantaggio: il rifinanziamento del nostro debito pubblico con conseguente riduzione dello spread tra BTP e Bund, ed il Governo sarebbe in un certo qual modo contento.
  2. Prendere i soldi all’1% di interesse ed investirli sull’economia reale, sul territorio, per le famiglie e le PMI, per evitare il credit crunch che viene giornalmente evocato come spauracchio dell’economia italiana; potrebbero dunque riprendere a concedere mutui, credito alle imprese, etc. a tassi magari alti ma sostenibili; potrebbero ridar fiato al PIL ed evitare in parte questa fase recessiva impellente. Anche in questo caso il governo dovrebbe essere contento perché potrebbe riportare entro valori accettabili il rapporto Debito/PIL.

Secondo voi, cosa faranno i nostri beneamati banchieri (secondo me il problema non sono le banche ma i banchieri)? Saranno in qualche modo controllati dalla Banca d’Italia? Sarà permesso loro di continuare a lucrare indisturbati con un rischio elevatissimo per il Paese? Potranno continuare ad attribuirsi premi faraonici mentre la nostra economia arranca pericolosamente?

Voi cosa ne pensate?