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proviamo a capire qualcosa di più!

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Bracciano e la ferrovia: rassegnati ad essere una città di serie B?


Stazione ferroviaria di BraccianoOggi voglio discutere con voi della situazione della città in cui vivo: Bracciano, da cui parto e dove torno tutti i giorni.

Eh si, io vivo a Bracciano ma lavoro in centro a Roma, come qualche altra decina di migliaia di pendolari della linea Roma-Viterbo: la famigerata FR3!

Tra tutti i mali di Bracciano ricordiamo la querelle sulla discarica di Cupinoro, la differenziata al volo (nel senso che gli educati cittadini lanciano al volo l’immondizia dove capita), la carenza endemica di personale della Polizia Municipale, le multe  erogate solo nelle strisce blu, e chi più ne ha più ne metta.

Eh si: la vita non è per nulla facile in questa cittadina!

Per un pendolare però, vi assicuro, la vita è veramente difficile: treni in ritardo, treni che non partono proprio, attese snervanti, personale non debitamente istruito, climatizzazione “creativa”, etc.

Questa FR3 sembra proprio non interessare a nessuno, se non ai viaggiatori stessi!

Andando a scavare, ho scoperto che anche Legambiente si è presa a cuore questa linea: infatti la Roma-Viterbo è stata inserita al secondo posto della classifica delle peggiori linee d’Italia per i pendolari; c’è da andarne fieri!

Scherzi a parte, se consideriamo che la popolazione di Bracciano sembra ormai composta per la maggior parte da famiglie di pendolari (vedi statistiche reddito), il problema dei trasporti dovrebbe assumere una certa rilevanza.

E invece no! Ad oggi questa importanza sembra essere percepita solo dai pendolari stessi.

Infatti la politica, sia a livello comunale, sia a livello provinciale, regionale, nazionale non sembra minimamente essersi accorta che il treno si è praticamente fermato a Cesano:

  • la linea è a doppio binario fino a questa stazione e continua con un solo binario (da inizio secolo) fino a Viterbo, e già questo fatto da solo giustifica la maggior parte dei ritardi e dei disservizi;
  • la popolazione di Bracciano è praticamente raddoppiata (da 10.000 a 20.000 persone) ed è composta prevalentemente per la nuova parte da “emigrati” dalla Capitale;
  • il costo del biglietto (l’abbonamento annuale costa circa 420€) non “foraggia” minimamente Trenitalia che gira praticamente tutti i costi della tratta alla Regione Lazio (così come da accordi nazionali) e di conseguenza riduce la manutenzione dei treni e della linea allo stretto necessario;
  • “Last but not least” la linea sembra non essere adeguatamente sorvegliata e per questo è preda settimanale dei ladri di rame (questo metallo viene ricettato a circa 5€/Kg). Anche per questo i nostri treni viaggiano a singhiozzo.

Come avete avuto modo di leggere, la situazione non è per niente rosea. Eppure nessuno sembra volersi accorgere di tutte queste problematiche e nulla di nuovo si intravede all’orizzonte:

  • Nessuno parla nemmeno lontanamente di un eventuale raddoppio del binario da Cesano a Viterbo;
  • I ritardi continuano ad accumularsi giorno dopo giorno;
  • I treni vengono soppressi senza che nessuno avverta o ne conosca il motivo;
  • I controllori non passano praticamente mai per paura di essere apostrofati poco cordialmente o per paura di prenderle;

Le conseguenze? La Braccianese pullula di auto a qualsiasi ora del giorno e della notte, gli incidenti automobilistici ci sono e continueranno a crescere, nessuno ha certezza di quando riuscirà ad arrivare sul posto di lavoro.

Mi chiedo: perché i nostri amministratori ed anche le forze politiche sul territorio non battono su questi temi, vitali per la popolazione?

Ok: parliamo di rifiuti, di discarica, di differenziata; parliamo però anche di lavoro, di viabilità e del suo sviluppo sostenibile! Questa è la vita vera, quella vissuta, e non quella che viene proposta dal nostro Comune sui canali di comunicazione vari: mostre, mostrine, musica, canti, balli, feste, mercatini.

Anche perché, diciamocelo chiaro, si può fare molto per l’intrattenimento e per il turismo; ma se il paese è interconnesso da una sola cavolo di strada ad una corsia, per giunta ridotta a merda, di cosa vogliamo parlare?

Basta con chi si oppone nel 2014 al passaggio della strada ferrata! I tempi del trasporto su cavallo sono finiti! Facciamo arrivare ‘sto cavolo di doppio binario e, con questo, un po’ di civiltà!

Sur sum corda! Un po’ di impegno vero, un po’ di impegno serio!

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Lo strano caso della Bracciano Ambiente


In questi giorni, purtroppo, sono state recapitate 21 lettere di licenziamento ad altrettanti dipendenti della predetta Bracciano Ambiente. Questa una lettera di esempio:

Lettera licenziamento Bracciano AmbientePartiamo dal presupposto che in anni questa municipalizzata è stata presidiata dal lato delle assunzioni molto attentamente dai partiti di governo di Bracciano, come del resto di gran moda anche nelle municipalizzate della Capitale (senza far nomi).

Ora la Bracciano Ambiente (società che tratta i rifiuti di Bracciano e che amministra la discarica di Cupinoro) si trova con un buco di bilancio di più un milione di Euro. L’amministrazione della stessa ed il Comune di Bracciano (proprietario di fatto) sostengono che il disavanzo è stato portato dalla diminuzione della percentuale di indifferenziata che viene conferita in discarica (una volta si diceva “scaricata”) , causata a sua volta dall’aumento dei paesi che hanno adottato la modalità di ritiro “porta a porta”.

Per razionalizzare i costi quindi si è proceduto nel modo più semplice conosciuto dall’età della pietra: ridurre il personale in eccesso, con l’indubbio vantaggio per l’Amministrazione di mettere a tacere le voci che volevano i dipendenti assunti per la maggior parte secondo criteri meramente clientelari (so they say, so do I).

A questo punto però la domanda sorge spontanea: Quali sono stati i criteri di selezione dell’eccedenza di personale? Quale la discriminante? Perché 21 fuori e tutti gli altri dentro?

Perché sono dentro ancora quelli che di fatto “costano” di più all’azienda rispetto a quello che fanno “veramente”?

Hanno licenziato 21 persone, non si sa per quale motivo vero, lasciando famiglie intere senza reddito.

Ora, se si afferma tacitamente che chi era lì non lo era per merito, si deve avere il coraggio di licenziare tutti, Presidente e Amministratore Delegato compresi (in qualsiasi azienda fuori dall’Italia sarebbero stati considerati gli artefici del deficit di bilancio)!

Si deve ripartire da zero.

Così la cosa in primis non ha senso, in secundis è fortemente ingiusta e sperequata.

Rendiamo edotta la popolazione di Bracciano: adesso cambierà qualcosa di concreto a livello di bilancio? Ai braccianesi cosa ne verrà in tasca? Fino ad ora mi pare assolutamente nulla. Abbiamo solo persone senza lavoro, un piano industriale (lo trovate cliccando QUI) solo con costi e senza ricavi stimati, un buco di bilancio, e tonnellate di immondizia della Capitale in più.

Chi per primo ha il coraggio di parlarne serenamente e senza pregiudiziali di colore politico?

La discarica diventerà un centro di trattamento meccanico biologico (TMB) del rifiuto indifferenziato?

Si aprirà una nuova “buca” di 450.000 mq? Si?

A prescindere dall’impatto ambientale, chi ci lavorerà? Con quali competenze?

La B.A. ed il Consiglio Comunale ritengono che i “survivors” abbiano le competenze necessarie?

Probabilmente dirò qualcosa di scomodo e in molti mi faranno la posta sotto casa: secondo me, se si decide di licenziare 21 persone così, allora si devono licenziare tutti! Tutta la B.A. ribadisco.

Ricominciamo da zero, assumiamo con criteri seri!

Ma così, no. Così non ha senso. Così la Bracciano Ambiente ed il Consiglio Comunale mi hanno fatto solo vergognare! Hanno lasciato senza reddito una famiglia intera, marito e moglie, da un giorno all’altro!

Cari amministratori, parliamone apertamente, senza pregiudizi di parte.

Su, Non abbiate paura!

Forse non vi è chiaro che, se non parlate chiaramente, sarete politicamente bruciati. Per davvero.

Gli effetti fiscali del Governo Letta: Policy Paper dell’Istituto Bruno Leoni


Il favoloso Governo Letta

Il Governo Letta, si quello dell’inciucio stellare con il PdL per far “contento” Napolitano, conta ormai qualche mese di attività.

L’Istituto Bruno Leoni (IBL) ha stilato un interessantissimo bilancio delle politiche economiche intraprese da questa mirabolante compagine di governo. Proviamo a spulciare al volo i contenuti di questo report ed a capire quali possano essere le conclusioni a cui gli economisti dell’IBL sono arrivati.

La prima cosa da dire è che, purtroppo, non si tratta di considerazioni positive, anzi.

Ricordiamo che il Governo è stato impegnato per più mesi dal PdL stesso, sotto forma di ricatto sulla durata e sulla consistenza del mandato, a disinnescare l’IMU e l’aumento dell’IVA dal 21% al 22% anziché preoccuparsi della disoccupazione emergente, di quella giovanile  e della pressione fiscale ormai insostenibile.

Alla fine pensiamo a Letta come colui che si è dovuto impegnare su tutti questi fronti e non solo sui desiderata della destra; le risposte però non sono state giudicate adeguate e definitive, quindi efficaci sul medio-lungo periodo.

Vediamo perché.

La pletora di disposizioni, leggine, etc. che sono state prodotte portano altra spesa pubblica ma sono state finanziate tagliando qua e la, “decurtando fondi già iscritti a bilancio o formulando una nuova destinazione ai fondi esistenti“. Per esempio, la concessione di incentivi per la disoccupazione giovanile è stata attivata prendendo le risorse già concesse per l’attuazione del piano di coesione sociale.

Diciamo che l’azione di Governo dunque è stata indirizzata verso la creazione di nuova spesa pubblica e a riallocare l’esistente invece che verso la riduzione del carico fiscale con tagli alla spesa.

Secondo l’IBL l’urgenza portata dall’alta pressione fiscale, dalla crisi, e dalla riduzione del potere d’acquisto ha portato il Governo a decidere per queste misure ma ha portato anche a tralasciare gli effetti e la sostenibilità del carico fiscale che emergerà nei prossimi anni proprio per finanziarle: “Sono infatti passate sottotraccia diverse misure gravose per la finanza pubblica, la cui copertura è in parte garantita dall’aumento delle imposte, spesso con effetti permanenti a partire dal prossimo anno“!

Ad una riduzione della pressione fiscale nel 2013 (- 2,9 miliardi euro), dovuta al rinvio dell’aumento dell’imposta sul valore aggiunto e della cancellazione della prima rata dell’IMU, dovrebbe seguire un aumento di circa 870 milioni di euro nel 2014 e nel 2015 (senza contare gli effetti dell’aumento dell’aliquota IVA dal 21 al 22%).

Effetti sulla tassazione 2013 2014 2015
Imposta di bollo 98,6 197,2 197,2
Minori sgravi contributivi 250
Detrazioni fiscali per l’edizilia -152 -379,7
Maggiori entrate e minori spese da detrazioni 47,8 44 44
Aumento iva su prodotti editoriali e distributori automatici 150 150
Accisa sui carburanti 75
IVA agenzie di viaggio 2,4 12 12
Robin tax 150 150
Minori tasse su energia -150 -100
Rinvio Tobin Tax -12,85
Minori imposte su turismo nautico -1,2 -2,5 -2,5
Rinvio IVA -1054
Acconto irpef 175,7
Imposta su sigarette elettroniche 117 117
Accise su oli lubrificanti, alcol e tabacchi 83,5 125
Maggiore prelievo fondo garanzia viaggi 0,25 0,25 0,25
Cancellazione prima rata IMU 2396,2
Agevolazioni e esenzioni per immobili-merce, cooperative, ricerca 35,9 79,3 -79,3
Riduzione cedolare secca su canone concordato 12,3 35 -25,8
Taglio a detrazioni su premi assicurativi 458,5 661
2937,7 868,65 869,15
Escluse detrazioni casa 2985,5 976,65 1204,85

La tabella viene direttamente dal paper citato ed è calcolata in milioni di Euro.

Quindi la ripresa economica in Italia (se mai ci sarà) porterà altre lacrime e sangue!

Se ci sarà, come sperato, un aumento del PIL questo verrà automaticamente assorbito da nuova spesa pubblica già contabilizzata oggi.

A questo indirizzo trovate il Policy Paper dell’IBL “Gli effetti fiscali del Governo Letta

SHOCK MONDIALE: cancro trasmesso nei vaccini, lo ammette l’azienda


Oddio, faccio un po’ di fatica a crederci.
Se tutto fosse vero, qualcuno dovrebbe essere inchiodato alle proprie responsabilità per questa immensa catastrofe.
Ripeto: fatico a credere che sia tutto come presentato, così semplicemente vero, così disarmante!

E poi, se tutto fosse provato, non capisco perché nessuna associazione si sia mossa contro questi soggetti! Addirittura i Ministeri stessi.

Il blogger, per quanto riguarda le fonti, dice: “Oltre a la fonte losai.eu, la notizia è stata controllata anche su altri media stranieri tra cui Fox News che aveva già diffuso un comunicato il 5 settembre. Ci sarebbero quindi diverse fonti accreditate che riterrebbero affidabile la notizia“; ma certo andrebbero verificate anche queste informazioni.

Per quanto riguarda l’obiezione che molti, invece, faranno riguardo al fatto che il cancro non possa essere inoculato come virus, riporto la seguente frase presa dal sito dell’AIRC: “Il cancro non è una malattia contagiosa, né è provocata direttamente da virus o batteri. Esistono però alcune infezioni che, come gli altri fattori di rischio sopra elencati, aumentano le probabilità di ammalarsi. Per alcune di queste oggi sono disponibili vaccinazioni che possono ridurre la frequenza di alcuni tumori. È il caso per esempio della vaccinazione contro l’epatite B, obbligatoria in Italia per tutti i nuovi nati a partire dal 1989, mentre non è ancora disponibile quello contro il virus dell’epatite C: entrambe queste malattie possono infatti provocare negli anni la formazione di un tumore del fegato.
Recentemente è stato introdotto anche in Italia un altro vaccino, mirato alla prevenzione dell’infezione da Papilloma virus umano (HPV). Questa infezione è molto comune a livello genitale, è asintomatica, e nella maggior parte delle persone infette non produce conseguenze. Alcuni tipi di questo virus tuttavia favoriscono la comparsa del carcinoma del collo dell’utero, dell’ano, dell’orofaringe e della base della lingua.
Altri virus legati allo sviluppo di tumori sono il virus di Epstein Barr, che generalmente causa la mononucleosi, ma in Africa causa il linfoma di Burkitt, l’HIV, che predispone a vari tumori in seguito a immunosoppressione e l’herpesvirus 8, che può favorire lo sviluppo di un sarcoma di Kaposi.
Anche un batterio, infine, chiamato Helycobacter pylori, è stato ricollegato ad alcune forme di tumore dello stomaco: la maggior parte delle persone che lo ospitano, tuttavia, soffrono solo di gastrite o ulcera e comunque lo possono facilmente estirpare con una terapia appositamente prescritta dal loro medico.

Sarà solo una trovata per fare più traffico? Per creare allarmismo alla Grillo? Mah! Io un po’ preoccupato lo sono…

tuttacronaca

papilloma-virus-cancro-merck-tuttacronaca

L’azienda farmaceutica MERCK ha confessato, la tragedia mondiale che sembrava frutto di una mente squilibrata purtroppo invece è una realtà con cui bisognerà confrontarsi. L’azienda ha ammesso di aver inoculato il virus del cancro per mezzo dei vaccini.

La scioccante intervista ovviamente  censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackell Science, è stata tagliata dal libro “The Health Century” proprio a causa del suoi contenuti, l’ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus micidiale (SV40 ed altri) capace di provocare il cancro, nella popolazione di tutto il mondo.

Si spiegherebbe infatti l’aumento dell’insorgenza dei tumori negli ultimi 50 anni.

Questo filmato, contenuto nel documentario “In Lies we trust: the CIA, Hollywood and Bioterrorism”, prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall’esperto di salute pubblica, Dott. Leonard Horowitz, caratterizza l’intervista al maggior esperto di vaccini al mondo, il…

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Olli Rehn propone di ridurre i salari del 10% per rilanciare la crescita


Olli Rehn - Commissario UE per gli affari economiciDal profilo di Focus Economia – Radio24 – Il sole24ore:
“Secco ‘no’ dei sindacati europei alla proposta di Olli Rehn di ridurre i salari del 10% per rilanciare la crescita. ”Aggrapparsi all’austerità e alla riduzione dei salari non e’ la risposta giusta”, ha scritto la Confederazione dei sindacati europei (Ces) in una lettera aperta al vicepresidente della Commissione europea e responsabile per gli affari economici e monetari, con cui ”respinge la proposta di erosione salariale in Spagna allo scopo di riprodurre i successi irlandese e lettone’‘.

Ndr: la proposta di Rehn prendeva spunto da uno studio del Fondo monetario internazionale in cui si suggeriva alla Spagna una generalizzata riduzione delle retribuzioni del 10% per due anni. Una mossa, che secondo l’Fmi, produrrebbe significativi benefici in termini di crescita economica e di aumento dell’occupazione.”

Se non vi è chiaro cosa volesse veramente dire Rehn in questi stralci, vi aiuto io.

Secondo me il sig. Rehn voleva dire: “Visto che il PIL cinese cresce del 7,5% all’anno, sfruttando il lavoro dei cinesi in favore del benessere di pochi burocrati appartenenti all’apparato del Partito Comunista Cinese, perché non vi fate sfruttare un po’ anche voi come i cinesi? Così cresciamo anche noi!”.

Ma ‘sta gente qui non si rende conto della portata delle sue affermazioni? Non si accorge che la maggior parte degli abitanti del Sud Europa è con il cappio al collo?

Ma come, si dice che sta aumentando il numero di persone vicine alla soglia di povertà e Rehn cosa dice? “Già che ci siete, visto che site già poveri, fatevi tagliare anche il salario.”.

Io sono sinceramente allibito. E, badate bene, io di solito vado contro i Sindacati ma non posso non indignarmi davanti a questa proposta.

Dove sarebbe poi la garanzia di aumento dell’occupazione? Sappiamo bene in Italia una misura del genere a cosa porterebbe:

  1. Diminuzione immediata della già bassa produttività;
  2. Diminuzione ulteriore dei consumi interni;
  3. Aumento della fascia di popolazione alla soglia della povertà;
  4. Aumento pressoché zero dell’occupazione (chi è con l’acqua alla gola, come gli imprenditori italiani, non si sogna certo di aumentare il personale. Anzi: sarebbe solo contento di tenersi i salariati che già ha con un costo minore).

Ok Olli, abbiamo scherzato. Adesso però dicci qualcosa di veramente serio e risolutivo, sù!

Abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. E poi?


Il finanziamento pubblicoTrovo che sia bellissimo, per alcuni aspetti, il fatto che si voglia abolire il finanziamento pubblico ai partiti.

Certo noi ci dovremo attivare per sostenere i nostri politici economicamente, visto che le lobby in Italia non sono contemplate (vedi QUI). Certo non crederete che tutti i partiti e/o movimenti abbiano i vari Berlusconi e Grillo/Casaleggio che cagano soldi pur di raggiungere il potere… Spero di no, altrimenti sareste veramente degli ingenui!
Torniamo a noi: quale soluzione preferireste?
L’abolizione del finanziamento pubblico? Tirare fuori i soldi di tasca vostra e destinarli a chi volete veramente? Vorreste poter destinare alle segreterie il vostro 5 per 1000, magari con l’abolizione, prima di tutto, dell’8% alla Chiesa Cattolica (asimmetria insopportabile per me)?
Vorreste introdurre il finanziamento da Gruppi di Pressione (poi però non rompete il cazzo con le industrie petrolifere, farmaceutiche e multinazionali varie che non dovessero andarvi bene)?

Cari connazionali decidetevi! Non rompete le palle col finanziamento pubblico se poi non sapete come sarà mantenuta in vita la nostra già malandata democrazia.

Fate i seri per una volta, la ricreazione è finita.
Io i miei soldi so già a chi li darò, per voi il sondaggione finale.

Aggiornamento dell’ultimo minuto:

Abolizione del finanziamento pubblico, ricordtwit letta ddl finanziamento pubblicoo a finanziamenti privati con defiscalizzazione.

L’abrogazione dell’attuale sistema avverrà per gradi, dicono fonti di Palazzo Chigi. Il contributo pubblico sarà ridotto al 60% il primo anno, al 50% il secondo anno e al 40% al terzo anno, per poi essere abolito del tutto.

A regime gli unici canali di finanziamento dei partiti saranno le erogazioni volontarie con detrazioni del 52% per gli importi fra i 50 e i 5.000 euro e del 26% per tutti gli altri fino a un massimo di 20mila euro e la destinazione volontaria del 2 per mille. Ai partiti sarà conferita una concessione gratuita di spazi (anche tv) e servizi.

Stanno già provando a bruciare Renzi?


PD, Orfini proporrà Renzi premier

Insomma, sembra proprio che la direzione nazionale del PD, o solo i “giovani turchi”, abbiano deciso di bruciare il “giovane” Renzi?

Il compito, per qualunque personalità venga chiamata a governare l’Italia in questo particolare periodo storico, sembra particolarmente arduo. Anzi, per un emergente, quasi un Harakiri politicamente parlando.

Per questo credo che chi nel PD oggi avanzi una candidatura lo faccia più per bruciare il candidato piuttosto che per fare il bene del paese.

Infatti il prossimo PdC dovrà assicurare la governabilità fino a quando tutte le riforme essenziali saranno state traguardate (ma di quali riforme parliamo?). Solo poi si parlerà di elezioni.

Crediamo veramente che Renzi possa fare da trait d’union tra PD, PDL, M5S, varie ed eventuali? Io sono speranzoso ma, se fossi in Matteo, aspetterei prima di “gettarmi della mischia”.

Tra l’uovo oggi o la gallina domani si è scelto di fare una bella frittata?

Che ne pensate?

Piccolo ragionamento post risultato elezioni 2013


Silvio Berlusconi

martedì 26 febbraio 2013: il PD ieri ha preso una cantonata colossale e questo è dato incontrovertibile.

Se ci fosse stato Renzi al posto di Bersani le cose sarebbero state diverse? Beh, questo non lo potremo mai sapere, a meno di non avere un lettore di futuro in stile Sliding Doors.

Un dato che non mi disturba è l’affermazione del M5S: ce l’hanno fatta e bene. Ce l’hanno fatta solo grazie alle loro forze. Ora dovranno passare dai “vaffacunlo, a casa” all’azione di governo o di opposizione. Vedremo cosa sapranno fare. Io penso che potranno far bene, vista l’assenza di situzioni o ricatti pregressi.

Quello che, invece, mi fa tanta tristezza è il vedere che ancora un terzo dei votanti in Italia esprime la sua preferenza per quel ladro, corruttore, puttaniere, approfittatore che risponde al nome di Silvio Berlusconi.

Ecco: io questo dato non posso digerire perché proprio non lo capisco.

Non capisco come gli italiani, una parte di essi, possa ancora dar la preferenza ad un soggetto come questo. Su che base? Ancora pensano che egli possa far qualcosa per la Nazione? Ancora?!?!?!?! Ma non vi è chiaro che Berlusconi e la sua trustis pensano solo e solamente ai loro privati interessi? Eppure ce ne sono di casi “conclamati”, che non sto qui ad elencare perché nel mio piccolo non sarei in grado di affrontare una querela. Certo di casi ce ne saranno pure nel PD, in Scelta Civica. Certo. Ma mai in numero così alto come in questa fazione.

Andatevi a rivedere la storia dell’azione di governo di Berlusconi di questi ultimi anni: non troverete nulla di “socialmente utile”; troverete solo provvedimenti mirati all’allungamento della prescrizione, alla depenalizzazione del falso in bilancio, al condono di irregolarità, allo scudo per i capitali illegalmente detenuti all’estero, al depotenziamento degli strumenti della Magistratura, alla difesa degli interessi corporativi, alla difesa di Mediaset e delle sue frequenze.

Quindi, ritornando al quesito: perché cazzo 9.405.786 elettori lo hanno votato al Senato e 9.923.100 alla Camera? Ecco, questo mi deprime veramente.

Amici Berlusconiani, mi spiegate il perché di questo voto? Eppure di alternative ce n’erano! Faccio fatica, oggi come non mai, ad interpretare questo dato.

Aiutatemi voi!

Personalissima analisi della campagna elettorale


schieramenti politiche 2013

Che campagna elettorale di merda stiamo “subendo” in questo periodo?

Tutti i programmi letti in questi 2 mesi parlano di: fare questo, fare quell’altro, pagare di meno, spendere di più per questo e quello.

Ma gli italiani lo sanno a quanto ammonta il nostro debito? Lo sanno che forse si renderà necessaria un’altra manovra per pagarne gli interessi? Lo sanno che a luglio aumenterà l’IVA di un altro punto percentuale, come già programmato? Evidentemente no.

E invece stiamo qui a parlare di riduzione dell’IRAP, di abolizione dell’IMU sulla prima casa.

Ma dove li dovrebbe prendere i soldi lo Stato? Dalla riduzione dei parlamentari? ma per favore!

Quanto ci piace farci prendere per il culo! Guardate bene tra le pieghe di quello che leggete, fatelo per voi.

Quando qualcuno vi dice che farà qualcosa a titolo oneroso chiedetegli anche dove troverà le risorse per farlo!

Lo sapete che il programma del PDL, per esempio, costa qualcosa come 60 miliardi di Euro? Quello del PD circa 12 miliardi e quello di Monti circa 30 miliardi? No? MALE!

 Quello di Grillo nemmeno lo prendo in considerazione perché a livello di politica economica sembra solo una lista di belle intenzioni e non dice un cazzo di pratico.

Se volete continuare a vivere in un paese con una speranza futura, preoccupatevi di votare chi vi dirà che non ridurrà subito le tasse, scemi di guerra!

Votate chi vi dirà che, piuttosto, nel medio termine farà le grandi riforme a costo zero che frenano l’economia reale ed il lavoro:

  • riforma della giustizia;
  • riforma dell’apparato burocratico;
  • separazione delle banche di affari dalle banche commerciali;
  • riduzione del debito.

Qualcuno ne parla? Mi sa di no…

Ebbene queste sono le riforme che frenano gli investimenti, che frenano la ripartenza dell’economia, l’export (nostra unica salvezza visto che la domanda interna è e sarà a livelli da seconda guerra mondiale ancora per molto) e la creazione di posti di lavoro.

Svegliatevi vecchi sonnecchiatori che guardate questi politici in TV e nelle piazze!  

SPEGNETE LA TV E NON IL CERVELLO!