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Magistrati e genitori fanno a gara a chi è più imbecille?


Vignetta scuolaRiporto una parte dell’articolo che leggo oggi sul Corriere:

Ad avviso della Suprema Corte – sentenza 34492 – l’insegnante Giuseppa V., docente di una scuola media statale di Palermo, è senz’altro colpevole «di aver abusato dei mezzi di correzione e di disciplina» ai danni dello studente G.C., per averlo «mortificato nella dignità» venendo così meno al «processo educativo in cui è coinvolto un bambino», ossia – aggiunge la Cassazione rifacendosi alla convenzione Onu sui diritti dell’infanzia – «una persona sino all’età di 18 anni». «Non può ritenersi lecito l’uso della violenza, fisica o psichica, distortamente finalizzata a scopi ritenuti educativi», afferma la Cassazione, «e ciò sia per il primato attribuito alla dignità della persona del minore, ormai soggetto titolare di diritti e non più, come in passato, semplice oggetto di protezione (se non addirittura di disposizione) da parte degli adulti». E sia perché – prosegue la sentenza – «non può perseguirsi, quale meta educativa, un risultato di armonico sviluppo di personalità, sensibile ai valori di pace, tolleranza, convivenza e solidarietà, utilizzando mezzi violenti e costrittivi che tali fini contraddicono».

via Fa scrivere 100 volte «sono un deficiente» Cassazione condanna professoressa – Corriere.it.
Mi vien da dire: “Vavaff…”!!!!

Sarò retrogrado, sarò antidiluviano, sarò un potenziale tiranno, sarò un pessimo educatore dei miei figli ma… da quando la Magistratura può decidere cosa è giusto insegnare, o meno, ad un bambino?

Badate: io non sono contro i magistrati ma, in questi casi, trovo che non si possa far ricorso alla Giustizia per protestare contro i metodi educativi di un insegnante. E, soprattutto, che un magistrato possa decidere cosa e come insegnare; infatti si presume abbia studiato giurisprudenza ed i codici, non pedagogia!

Mi sembra che si stia passando il segno! Un magistrato non dovrebbe occuparsi di questo e soprattutto comminare una pena così severa, considerando l’inezia per la quale l’insegnante è stata ritenuta colpevole (poi colpevole di cosa???).

Non capisco che violenza psicologica ci sia nel far scrivere una frase 100 volte ad un bambino bullo (il bambino era stato punito in seguito ad episodi di bullismo nei confronti di altri bambini). Come dovrebbe sentirsi il bambino vessato dal predetto coglioncino in erba allora?

Parliamoci chiaro: pensi che tuo figlio abbia problemi a scuola? Ma vai dal preside, cazzo. Non dai Carabinieri!

Poi avessero strappato le unghie a ‘sto bamboccio bullo… Ceffoni, altroché frasi sul quaderno!

Ai miei tempi, se i miei genitori avessero saputo che la maestra mi aveva punito, mi avrebbero dato il resto a casa! Ora invece cosa si fa? Si sporge denuncia! Ma io dico: non avete un cazzo da fare piuttosto che muovere la macchina della giustizia, per altro molto costosa, perché vostro figlio è un coglione (come voi probabilmente)?

Genitori di oggi: siete veramente senza speranza! Avete bisogno di un magistrato per colmare il vostro vuoto educativo. Non sapete o non volete prendervi cura dei vostri figli, è questa la triste verità!

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Tv, Europa condanna Italia a pagare 10 milioni di euro all’emittente Europa 7


Logo Italia7MILANO – La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per non avere concesso per 10 anni le frequenze all’emittente televisiva Europa 7 di Francescantonio Di Stefano. La Corte ha riconosciuto all’imprenditore 10 milioni di euro per danni materiali e morali contro una richiesta di due miliardi di euro

CHIESTI DUE MILIARDI – Con la sentenza i giudici hanno stabilito che nel negare le frequenze a Europa 7 le autorità italiane hanno violato il diritto alla protezione della proprietà privata e quindi causato un danno economico all’emittente. Il proprietario di Europa 7, Francescantonio Di Stefano aveva chiesto più di due miliardi di euro, ma durante l’udienza pubblica che ha avuto luogo lo scorso ottobre i difensori dello Stato italiano hanno sottolineato che Di Stefano è stato già risarcito nel 2009, quando il Consiglio di Stato gli ha riconosciuto una compensazione di un milione di euro. Oltre alla questione strettamente economica, i giudici dovranno stabilire tra l’altro se le scelte del governo siano state dovute a reali impedimenti tecnici, oppure, come sostenuto da Di Stefano, da motivazioni politiche.

via Tv, Europa condanna Italia a pagare 10 milioni di euro all’emittente Europa 7 – Corriere.it.

Ma vi sembra corretto che lo Stato, quindi NOI CONTRIBUENTI si debba pagare per 10 anni di occupazione abusiva di frequenze PUBBLICHE da parte delle aziende del Presidente del Consiglio allora in carica?

Se fossi in Monti promuoverei IMMEDIATAMENTE la richiesta di un’azione risarcitoria contro Mediaset e mi metterei a lavorare su un provvedimento serio che argini finalmente il conflitto di interessi. Questi provvedimenti già da soli dovrebbero migliorare strutturalmente la pluralità dell’informazione in Italia ed arginerebbero in parte anche il danno inflitto dal Parlamento a noi cittadini nei giorni scorsi con l’elezione dei commissari dell’AGCOM (vedi mio articolo di ieri).

Il bello è che tutto questo non è nemmeno lontanamente nell’agenda del Governo!